Da un po’ di tempo il canale spagnolo Antena 3 stava cercando una nuova soap da collocare nella fascia pomeridiana.

Fu così che la produzione si mise in contatto con Aurora Guerra.

Ci volle poco: una volta stabilito dove ambientare la storia e in quale periodo storico collocarla, la scrittrice si mise subito al lavoro.

Secondo un’intervista rilasciata da lei stessa, l’ispirazione le venne grazie alle storie classiche di Charlotte Bronte, dove intrighi, amori, misteri s’intrecciano spietatamente. In più l’idea di creare un progetto dove al centro ci fossero le vicessitudini di una donna forte, alla quale avevano strappato il figlio in fasce dalle braccia, ma che con determinazione e grandi valori non aveva mai smesso di cercarlo e combattere per lui.

Aurora Guerra lavora fuori dal set mantenendosi in stretto contatto con la sua équipe di autori. Con loro decide la trama della stagione e poi ognuno svolge il suo ruolo. Si parte con lo scrivere “lo scheletro della storia”, che man mano viene sviluppato con i soggettisti, poi si passa alla scaletta, e infine i dialoghisti costruiscono i dialoghi. Una volta che ad Aurora arrivano i dialoghi e la sceneggiatura, li edita e li consegna alla produzione per la revisione finale. Finito tutto questo processo si può partire con le riprese.

Una stagione solitamente si compone di 65 episodi e per scriverli occorrono tre mesi di duro lavoro.

Ogni settimana vengono ideati cinque copioni.

La trama è ben definita, non ci sono scene improvvisate e ogni attore deve attenersi al copione.