Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è arrivato alla soglia dei cinquant’anni, mezzo secolo, ma solo anagraficamente. Dentro si sente ancora un eterno ragazzino.

La sua carriera è iniziata presto, tanto che rmai sono circa trent’anni che il suo pubblico lo ammira e lo segue costantemente.

Chi non ha mai cantato “Una tribù che balla”, “Io penso positivo” e “È qui la festa”?

Ne è passato di tempo da quando lavorava nelle discoteche romane alle console.

Cantautore, rapper, scrittore e attore capace di trasformarsi seguendo i tempi e il mercato.

Il suo successo iniziale lo deve a Claudio Cecchetto, che ha creduto sempre in lui, prendendolo sotto la sua ala protettiva.

Ma la svolta arriva nel 1991 grazie al successo di “Una tribù che balla”.

I testi negli anni si modifica insieme all’età del cantautore, diventando sempre più profondi, ma toccando anche temi diversi, religione, politica e attualità, oltre che all’amore.
Molte le collaborazioni con vari artisti in questi anni di di carriera: un tour con Pino Daniele ed Eros Ramazzotti nel 1994, canzoni scritte per Laura Pausini, Adriano Celentano e Zucchero. MA anche colonne sonore come per alcuni film di Gabriele Muccino, come “Baciami ancora” e “L’estate addosso”.
Per festeggiare il suo compleanno, Jovanotti pubblicherà, il 27 settembre, sulla JovaTV (http://www.jova.tv) lo streaming gratuito di Lorenzo nei Palasport 2015/2016.

“La Universal Italia voleva fare un DVD e uscire per Natale ma li ho convinti a farvi un regalo per il mio compleanno”, questo ha dichiarato il cantante.jovanotti-50-anni