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Il noto sito internet Stockisti.it che vendeva prodotti di elettronica a prezzi scontati è stato oscurato circa un anno fa dalla Polizia Postale, a seguito di un’accertata evasione d’iva per 50 milioni di euro. Ecco com’è andata

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Stockisti: storia del sito ed epilogo

Stockisti.it era un sito ecommerce tra i più noti per l’elettronica di consumo, dato che offriva un gran numero di prodotti di elettronica di consumo a prezzi molto più bassi rispetto alla concorrenza.

Un giro d’affari stellare

Stockisti.it offriva, oltre a prezzi concorrenziali, anche un servizio impeccabile. Era arrivato a gestire un volume d’affari di oltre 250 milioni di euro l’anno. Un’attività con molte ombre, dato che l’IVA, pari a circa 50 milioni, non venisse versata ma evasa. Ai primi del mese di luglio 2017,dopo una serie di indagini, la Polizia di Stato e l’Ufficio delle Dogane di Roma hanno eseguito una serie di misure cautelari per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Poco dopo il sito è stato oscurato dalla Polizia Postale, e oggi risulta popolato con una pagina segnaposto.

Prezzi bassissimi

Proprio l’evasione dell’Iva consentiva a gli Stockisti di vendere a prezzi di gran lunga inferiori rispetto alla concorrenza, con un vantaggio finanziario del 22% sul quale operare un taglio di prezzo. L’attività illecita celava le proprie tracce per tramite di una società maltese, STK Europe Unlimited, che ogni anno nominava una nuova società concessionaria esclusiva per l’Italia. Una società che nella pratica era null’altro che una scatola vuota usata per celare la documentazione contabile e rendere irreperibili i rappresentanti legali. Per arrivare a bloccare l’attività illecita, gli Investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni e dell’Ufficio delle Dogane, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, hanno svolto anche diverse intercettazioni con le quali hanno individuato anche tre commercialisti ed un collaboratore fiscale coinvolti.

Gli arresti

A seguito delle indagini condotte sulle attività de Gli Stocksti e della associata Console Planet, la Polizia di Stato e l’Ufficio delle Dogane di Roma hanno emesso 18 ordinanze di custodia cautelare per reati di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale. 10 persone sono state immediatamente arrestate.

In una nota della Polizia Postale venne dichiarato: “La società gestiva la compravendita on-line di prodotti tecnologici di largo consumo come cellulari, TV, console, videogiochi ecc. ed è stata riscontrata una evasione dell’IVA, non versata nelle casse dello stato, per un importo superiore a 50 milioni di Euro“.